Come va mio figlio?

Sabato e domenica previsti cieli sereni e bel tempo nell’Alto Piemonte. Il barometro del giovedì rileva invece le perturbazioni che si registrano in vista della riapertura dell’anno scolastico. Ironia della sorte quest’anno si registrano i "giubilei" di due icone di una scuola a misura di bambine e bambini: Maria Montessori (nata 150 anni fa) e Gianni Rodari (nato 100 anni fa).


Le loro sono certamente pedagogie figlie dei propri tempi. Entrambe vedono al centro lo sviluppo del potenziale delle persone più giovani, ma lo fanno con accenti diversi. Per usare la felice metafora di Nuccio Salis quello montessoriano è il bambino dei Lego, creativo ma con forme preordinate, una fantasia al servizio del progetto, potremo dire, mentre quello rodariano è il bambino del Pongo, senza vincoli di forme e colori, pronto a mischiare e plasmare secondo la fantasia.


Insomma, ci sarebbe da parlare a lungo di pedagogia e dell’arte di educare in una società che realmente pensi al valore della scuola nel determinare il futuro dei nostri Paesi. Invece? Invece la ripartenza delle lezioni appare solo un affare di procedure, distanze, sanificazione. E ovviamente non può non esserlo, vista l’emergenza sanitaria.

Però, quando si diceva che la pandemia poteva essere l’occasione per ripartire in modo diverso, migliore, speravo che significasse non solo definire se i banchi dei nostri figli debbano avere le rotelle o meno, ma anche, e soprattutto, cosa e come insegnar loro. Immaginavo l’apertura di un dibattito pubblico, anche vivace e appassionato, sulla scuola che vorremmo, sui modelli pedagogici da applicare, sui programmi da affrontare, sulle metodologie didattiche. Tutto ciò resta invece un argomento consegnato, da un lato, a documenti ministeriali pieni di sigle e acronimi vari, dall’altro, alla buona volontà e capacità degli insegnanti.

È il frutto amaro di una società di Io ipertrofici, gonfiati dal culto dell’individuo e dal richiamo tribale-familistico, perché a molti interessa solo la risposta a una domanda: “COME VA MIO FIGLIO?!”. E tutto il resto vada alla malora, con o senza mascherina.


#scuola #montessori #rodari #figli #barometro




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