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Verbania - Lago Maggiore

Fate il vostro gioco (se sapete cambiarlo)

Ispirarsi e non copiare. È solitamente il motto utilizzato per giustificarsi di fronte al fatto che si è preso spunto (talvolta anche altro) da qualcosa di già visto o sentito.


Il concetto sottinteso è: so cosa è già stato fatto ma cerco di migliorarlo. Detto altrimenti: rinnovo nella tradizione.


Sarebbe sempre meglio precisare che:


1) L'apprendimento è sempre frutto di copia. "Copia l'alfabeto 100 volte", dice il maestro all'allievo per insegnargli a scrivere.


2) Un reale cambiamento è prendere una tradizione (la copia di molte copie) e tradirla.

Quindi per innovare occorre prima imparare una tradizione, e poi tradirla. La vera ispirazione è tradimento, non copia.


I maggiori conformisti sono però coloro che aderiscono a una rivoluzione. E questo è normale. Ogni avanguardia ha bisogno di sapere chi sono i fedelissimi per difendersi dagli attacchi della reazione. Ha bisogno di persone che ripetano il nuovo verbo, le nuove regole, ecc.


Se questo può essere comprensibile quando sono in ballo la propria vita o le sorti di un Paese, lo è meno se si parla di vendere crocchette o corsi dal titolo anglofono.


Con chi ce l'ho?


Con l'idea che vi siano regole facilmente replicabili per poter comunicare in modo persuasivo.


Vi sono copy al servizio del marketing che tendono a ripetere sempre gli stessi schemi.


Frasi brevi, a capo e spazi ampi d'interlinea. Domande retoriche e suggestive.


Come l'articolo che sto scrivendo.


Insomma, si è scoperto un gioco risultato vincente e si vuole sempre giocare allo stesso gioco.


La creatività è invece inventarsi (o adattare) un gioco per ogni occasione.


Ma cos'e un gioco?


Ne parleremo alla prossima occasione.