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Verbania - Lago Maggiore

Le vie del lusso, a scuola di visual con Vudafieri Saverino

E' iniziato da Piazza Duomo il mio tour, con l'amica e collega Francesca Zorzetto, trainer in visual merchandising, blogger, giornalista e docente, per poi proseguire su Via Montenapoleone, Via della Spiga e chiudersi in Via Santo Spirito.



E' un po' di tempo che ci diciamo che dobbiamo fare qualcosa insieme, così qualche giorno fa l'ho raggiunta a Milano per approfondire una tematica a me cara: quella dell'allestimento vetrine e punto vendita. Ancor più perché sostengo che il lavoro del visual sia molto vicino a quello del social media strategist.Quindi fare un pò di scuola di visual, non solo facilita l'identificazione del proprio stile di comunicazione in store, ma garantisce, anche, una linea per la comunicazione virtuale.(Nella foto a destra un dettaglio dello showroom Il Bisonte).

Quali aspetti volevo approfondire?

La programmazione delle vetrine - FATTO

Le tematiche scelte -FATTO

L'identità del marchio - FATTO

La coerenza tra vetrina e punto vendita - FATTO

La coerenza tra vetrine e caratteristiche del brand - FATTO



La vedete la prima foto in alto? E' la vetrina del "giocoso" Hermès, e sapete a me cosa ha colpito, vedendo le matine in vetrina? La sua longuette sarà a matita, novità per il 2019.O ancora, ho trovato coerenza tra brand e immagine in store? Tiffany non delude. E' così, e fa scuola, con semplicità.Qualcuno poco coerente, o, a mio parere, confuso? Valentino. La pantera in vetrina non ricorda più Krizia?

Focus

Manichini manichini e manichini. Tanti, che fanno vetrina e creano movimento nello showroom.Vetrine aperte. Non più scenografie o pannelli a delimitare lo spazio vetrina e oscurare il punto vendita. Tutto si vede.Comunicazione digitale, in movimento: video, monitor, ologrammi, storie narrate, immagini che creano immaginari.Troviamo somiglianze con il mondo virtuale?

Il top?

Vudafieri Saverino, lo studio di progettazione che ha realizzato, tra gli altri, Il Bisonte (le tre foto superiori) e Delvaux Milan (le tre foto inferiori). Non solo hanno interpretato con stile e dettagli la personalità del brand ma hanno saputo esaltarne i tratti caratteristici, senza oscurare l'identità del marchio con il proprio stile.



Bene, ora vi lascio, sarebbero ancora un milione le cose che vorrei dirvi, ma dal momento che sto per organizzare un visual tour a Milano per le vetrine di Natale e un workshop da salotto su visual e social a Verbania (per febbraio 2019), mi tengo qualche segreto e vi aspetto per venire con me!


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