Quasi tutto è come prima

Le previsioni meteo indicano una domenica di sole sull'Alto Piemonte. Il barometro del giovedì rilegge invece mesi di annunci all'insegna di “nulla sarà come prima”, "questa pandemia ci cambierà", "riscopriremo le cose importanti della vita", "smetteremo di essere superficiali" e altre amenità e le confronta con le reazioni social alla liberazione di Silvia Romano.


Ebbene, da quelle reazioni si avverte che la pandemia, a livello di percezione pubblica, è finita nella sua gravità: spuntano nuovi argomenti del giorno che appassionano la rete non legati a quarantena, virus e loro effetti. Il risultato? Quasi tutto è tornato come prima.

I commenti sono infatti analoghi a quelli delle liberazioni di ostaggi di terroristi del passato, da Giuliana Sgrena a Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, da Domenico Quirico a Sergio Zanotti e a diversi altri che hanno vissuto più o meno lunghi periodi di prigionia e che poi sono stati liberati senza azioni armate.


Ci si divide tra chi si preoccupa per l'ammontare del riscatto e chi si felicita a prescindere per la liberazione. Chi dice che se l’è andata a cercare (succede più spesso quando le protagoniste sono donne, quasi per un riflesso maschilista) e chi rivendica il diritto alla solidarietà. Chi associa l’Islam all’integralismo e chi difende la libertà di culto. Raramente argomentando o entrando nel merito, raramente ascoltando le ragioni degli altri, spesso solo per il piacere di dimostrare di esistere imbrattando la bacheca altrui. A volte per sventolare la propria bandiera o il proprio qualunquismo. Quando invece si può certamente confrontarsi, dialetticamente e con pertinenza, per esempio, sul fatto se sia giusto che uno Stato tratti con i terroristi per salvare una vita umana.


Pensare che lo sviluppo del pensiero critico passi per traumi od emozioni (cioè eventi come la pandemia) e non attraverso il lungo, difficile e faticoso percorso dell’ascolto, dell’informarsi, del confrontarsi, della rielaborazione era una bella favola che poteva durare il tempo di qualche settimana. E così è stato. Quasi tutto è come prima, il quasi è aggiunto nella speranza che almeno uno su mille abbia cambiato il proprio modo di comunicare e commentare (magari dopo La Peste di Camus ha letto anche La Nausea di Sartre).


#unosumille #silviaromano #social #quasituttocomeprima #barometro



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