Sliding doors

Piogge possibili sabato 14 sull’Alto Piemonte. Domenica parzialmente nuvoloso. 

Il barometro del giovedì si affida invece a questa riflessione: il virus è interclassista, i suoi effetti no.

Il Co-vid 19 non guarda lo stato patrimoniale e può infettare ugualmente milionari e disoccupati (chi prende lo skilift a Cortina e chi fa la coda alla Caritas). E in Italia, finché terrà il sistema sanitario universale, potranno tutti essere curati ugualmente. Quello che non sarà uguale sarà l’impatto sociale dell’epidemia (e non solo perché lo stare a casa cambia se sei isolato in una villa vista mare, in un attico con l'idromassaggio oppure vivi in tre o quattro in un bilocale di periferia).


Il rischio è il prossimo aumento delle diseguaglianze. Le difficoltà economiche generate saranno scaricate sui lavoratori dipendenti (cassa integrazione, disoccupazione) e sulle piccole partite Iva: esercenti, artigiani, professionisti e commercianti. Senz’altro patirà meno chi vive di rendita e ha grandi patrimoni o liquidità.


In vista del dopo epidemia (a proposito, per esserci un dopo, cerchiamo di seguire le indicazioni per evitare contagi), occorrerà pensare a come rilanciare l’economia e garantire forme di tutela. Forse varrebbe la pena, durante gli autoisolamenti (a partire dalla classe politica), esercitarsi su proposte in questo senso. Non solo in termini di assistenza temporanea, ma di ricostruzione di un patto sociale. Pensare che ci sarà un dopo equo e giusto, può aiutare a vivere meglio i sacrifici del presente.


I tempi dell’epidemia portano al barometro anche un altro pensiero, più filosofico-letterario. Pensate a tutte le sliding doors chiuse dal virus. Quanti amori, litigi, amicizie o risse sarebbero nate se quel concerto si fosse svolto, se quella festa si fosse tenuta, se quella partita avesse avuto le porte aperte, se quell'assemblea si fosse riunita, se lui di Lecco e lei di Battipaglia si fossero per caso seduti a fianco nello stesso scompartimento di un Torino-Salerno.


Nel bene e nel male, l’emergenza da coronavirus, e le conseguenti misure, sono anche un furto di opportunità (positive e negative). Il bicchiere mezzo pieno è che solo ora ci accorgiamo di tutto quello che normalmente potremmo fare con gli altri e che spesso non facciamo, solo ora capiamo che libertà è possibilità di scegliere (o di credere di poterlo fare). Chissà se, passata la tempesta, riscopriremo il valore di fare le cose assieme.


#coronavirus #epidemia #slidingdoors #barometro #economia





©2019 - 2020 by Imperfect soul. Cristina Savi e Andrea Dallapina.

Per saperne di più: Chi siamo / Contatti / Privacy policy e Cookie policy

Web address: imperfectsoul.it - ismarketing.it - giornosofia.it

Verbania - Lago Maggiore