Trovare un senso


Quando si pensa a quali parole usare si sottovaluta sempre il contesto. Il più delle volte appare quasi scontato, a chi ti chiede di scrivere, che tu sappia esattamente cosa si debba dire, come lo si debba dire e perché. Per non parlare poi dell'omissione regolarmente perpetuata delle caratteristiche del nostro interlocutore finale. Ovvero: da chi devo farmi capire?



Bene. Non è pignoleria il far domande e non è esercizio di stile sottolineare che una cosa si possa dire così e non così.

Prendiamo tre parole semplici, quasi banali, che abbiamo detto e pronunciato tutti una quantità innumerevole di volte: sto bene, grazie.

Queste tre parole, inserite in un contesto cambiano la percezione del significato.



L'immagine che le accompagna può determinare la prevalenza di senso, dando accezione positiva o negativa al messaggio. A volte apparendoci senza senso, altre con un tono di voce ironico, altre ancora con una sfumatura emozionale, etc.

Lo stile del carattere utilizzato, così come il colore sono altre componenti fondamentali del significato, detto in altre parole orientano ciò che noi andremo a decodificare.



Il supporto su cui scrivo, la punteggiatura, gli spazi occupati, l'altezza delle parole tutto influisce nel dare il senso alle tre parole.




E così vediamo come utilizzando le stesse tre parole possiamo creare un hashtag, immaginare una campagna informativa a favore del vaccino antinfluenzale, promuovere o lanciare un prodotto, giocare con le parole per un post.

Insomma qualunque sia la frase, o la parola che utilizziamo, assicuriamoci che sia nel contesto adatto a ciò che vogliamo esprimere.


#storymarketing #parole #contesto #impararefacendo

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