Tutto questo parlare di contenuti

Vi è mai capitato di parlare a qualcuno a cui non importava niente di cosa aveste da dire?

Immagino di sì, e, nella migliore delle ipotesi, annuiva distratto per qualche istante, poi iniziava a guardare orologio o cellulare, fino a quando, finalmente, riusciva a fuggire con qualche scusa.


Lo stesso vale nella comunicazione aziendale.

Per prima cosa verificate che ciò che avrete da dire interessi a chi volete dirlo.

In alternativa investirete denaro per fare arrivare messaggi a lettori distratti, che nel migliore dei casi metteranno un like ma non compreranno mai un vostro prodotto o servizio, nel peggiore dei casi giudicheranno i vostri contenuti non pertinenti e fuggiranno dai vostri messaggi appena possibile.

Accertato questo, attenti a come lo dite e a quali mezzi usate.


Immaginate che shock sentire una signora di mezza età, elegante e distinta parlare come un teenager o ancora nel bel mezzo di un monologo teatrale se qualcuno si alzasse cantando "azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro ..." a squarciagola oppure essere ad una manifestazione in piazza e gli oratori sul palco bisbigliassero.

Tutto ciò ci lascerebbe perplessi, quindi, a meno che faccia parte di qualche strategia di marketing, non fatelo.

E ora vi spiego perché.

Non è facile ma possible


Forza e coraggio, armarsi di pazienza e per prima cosa analizzare la propria audience e studiare i competitor.

Avevamo già visto come arrivare alla Strategia di digital marketing è il momento di pensare al piano operativo, prima di partire con Ads su Facebook

Gli insight, il concept di comunicazione aziendale, eventuali Pay off, i valori del brand ci forniscono quanto è necessario per definire i pillar di contenuto, cioè i caratteri principali su cui articoleremo creatività e contenuti.

I contenuti trasformati in creatività saranno frutto di categorie tematiche (ognuna avrà un obiettivo specifico per piattaforma scelta e utilizzo. Fare contenuti editoriali è diverso che farli per campagne di advertising) e potranno svilupparsi in vere e proprie rubriche.


Nel fare tutto ciò non dimentichiamoci del tono di voce, che sia sempre coerente con i valori del brand e con la modalità con cui l'azienda si rapporta al mercato.


Un tono formale differisce da uno informale, così come una scrittura seria non può essere utilizzata per un brand dal carattere irriverente e giocoso.


E ora che sapete come farlo non avete scuse.


Per qualsiasi dubbio o domanda scriveteci

wa 0323 342007

email isimperfectsoul@gmail.com


Le infografiche possono essere scaricate, stampate, usate e condivise sui social ma taggateci


#storymarketing

#contentcreator

#infografiche

.....

©2019 - 2020 by Imperfect soul. Cristina Savi e Andrea Dallapina.

Per saperne di più: Chi siamo / Contatti / Privacy policy e Cookie policy

Web address: imperfectsoul.it - ismarketing.it - giornosofia.it

Verbania - Lago Maggiore